A dare vita al progetto sono Maurizio Marino e Lorenzo Blascetta. Il primo, impegnato nella gestione di una fattoria sociale, coltivava da tempo il desiderio di sviluppare una produzione dedicata ai liquori artigianali. Il secondo, specializzato nel settore enogastronomico, ha sempre mantenuto un forte legame con il proprio paese d'origine. La loro iniziativa prende forma in un contesto unico. Montemitro, situato nella valle del Trigno, custodisce infatti una delle più importanti eredità culturali del Molise: la comunità parla ancora oggi il croato-molisano, antico idioma tramandato dai profughi dalmati che si stabilirono in queste terre circa cinquecento anni fa, in seguito all'avanzata dell'Impero Ottomano nei Balcani.
Il nome Amarino Blascé non identifica una persona realmente esistita, ma un personaggio simbolico che rappresenta la memoria collettiva del paese: i nonni che tramandano saperi, gli emigranti che non hanno mai dimenticato le proprie origini, le persone custodi di ricette, racconti e tradizioni. È proprio da questa figura ideale che Maurizio e Lorenzo raccolgono il testimone, trasformando quel patrimonio di conoscenze in un progetto capace di guardare al futuro senza perdere il legame con il passato. Da questo patrimonio storico e culturale nasce Amarino Blascé, un progetto che punta a raccontare il territorio attraverso liquori artigianali realizzati esclusivamente con ingredienti naturali. Le materie prime vengono raccolte lungo i tratturi, tra uliveti, boschi, campagne ed essenze spontanee, seguendo i ritmi della natura e valorizzando ciò che il territorio offre in ogni stagione.
Anche l'identità del marchio richiama le radici di Montemitro. Il logo si ispira infatti alle trame del serpitjel, il tradizionale tessuto locale ancora oggi realizzato con antichi telai artigianali, mentre la scelta dei colori riprende le tonalità che caratterizzano il paesaggio molisano. Prima della presentazione ufficiale, i liquori sono stati affidati al giudizio della comunità durante la festa della Cappella di Santa Lucia, in occasione della tradizionale asta dei dolci. Una scelta che testimonia la volontà di condividere il progetto innanzitutto con il paese che lo ha ispirato.
Questo è solo il primo capitolo della storia di Amarino Blascé. Nei prossimi approfondimenti entreremo nel laboratorio del liquorificio per scoprire le ricette che hanno dato vita ai suoi prodotti, partendo dal primo liquore della collezione: un viaggio tra ingredienti, lavorazioni e tradizioni che continuano a vivere, oggi, in ogni bottiglia.